Microspie ambientali: gli utilizzi nelle investigazioni aziendali

Cybercrime

I recenti attacchi subiti da computer e server di mezzo mondo, condotti da cyber criminali, hanno dimostrato, semmai ce ne fosse bisogno, che la guerra alle comunicazioni e sui canali di comunicazione rappresenta l’evoluzione della cosiddetta guerra elettronica, che prima includeva solo i mezzi di comunicazione e ricezione, ed oggi anche i computer e tutto quello che ai computer è collegato. La protezione di dati ed informazioni potenzialmente vitali e sensibili diventa quindi assolutamente prioritaria, e tanto è più alto il valore di tali dati più efficaci devono essere le misure prese per proteggerli. Questo assioma è valido sia per soggetti pubblici che per quelli privati, dove l’eventuale danno subito potrebbe risultare in danni economici elevatissimi.

Protezione dati sensibili
Infatti, sarebbe molto difficile poter sostenere, in questa epoca caratterizzata da una difficile congiuntura economica, il danno provocato da vere e proprie azioni di sabotaggio o da azioni di spionaggio tendenti a sottrarre in maniera illegale e clandestina informazioni aziendali sensibili. Inaspettati cali di vendite o imprevedibili fallimenti di progetti su cui si erano investite molte risorse, difficilmente potrebbero essere imputate esclusivamente al perdurare della crisi economica che ha investito l’Italia; molto più facilmente le cause di questi fallimenti possono essere fatte risalire altrove. Tra le tante possibili spiegazioni, quelle che purtroppo sono sempre più frequenti in questa epoca caratterizzata da mancanza di scrupoli, si possono annoverare la scarsa dedizione al lavoro da parte del personale dipendente, quando va bene, ma anche attività di vero e proprio ‘spionaggio’ condotto presso i locali ‘sensibili’ dell’azienda stessa. I responsabili dell’azienda hanno la responsabilità di sorvegliare su eventuali atteggiamenti e/o fenomeni anomali che potrebbero essere la causa, o una delle cause, di questi imprevedibili insuccessi. E, come avviene per tutti i luoghi in cui si trattano argomenti sensibili, il primo sospetto è che le informazioni delicate trattate in azienda possano essere state sottratte tramite ‘intercettazioni’.

Ricerca di microspie
Tra gli elementi che potrebbero dare sostanza a questi sospetti si possono annoverare:

– Interferenze agli apparecchi elettronici o ai telefoni;
– Effettuazione recenti di lavori di manutenzione/riparazione da parte di ditte esterne;
– Ricezione recente di regali, quali chiavette USB o telefoni cellulari.
Se uno o più di questi episodi si sono verificati, allora è lecito sospettare che qualcosa di poco chiaro stia avvenendo, ad esempio la presenza di microspie ambientali, e quindi diventa impellente adottare delle contromisure adeguate, che nel caso specifico devono tendere ad eliminare il rischio di intercettazione. Attenzione però al fatto che non si può ricorrere a propria volta alla intercettazione ambientale per mettere sotto controllo il dipendente che si sospetti essere ‘la talpa’; infatti raccogliere foto, filmati o registrazioni audio che riguardano la vita privata di una persona può esporre chi la mette in atto ad una lunga serie di possibili reati, che come minimo si configurano come violazione della privacy . Rivolgersi quindi ad una agenzia investigativa specializzata in bonifiche ambientali risulta la mossa più saggia da compiere.

Microspie ambientali
E’ chiaro che la grande disponibilità di microspie ambientali presente sul mercato aiuta a comprendere come la tentazione di utilizzarle per trarne degli indebiti vantaggi e profitti sia alquanto ampia. Posizionare delle microspie ambientale in luoghi dell’azienda dove si discutono le strategie del mercato o si fissano i criteri per partecipare ad una importante gara d’appalto pubblica, ad esempio, possono dare accesso ad informazioni di una importanza tale che il rischio di essere scoperti, diviene accettabile. Il rischio che una azienda importante possa essere soggetta ad intercettazioni ambientali è molto elevato e pertanto la buona pratica di ricorrere a periodiche bonifiche ambientali è opportuna e quanto mai consigliabile. Ma in cosa consiste una bonifica ambientale?

Bonifica ambientale da microspie
La bonifica ambientale è un’accurata e minuziosa attività di ricerca ed eliminazione di dispositivi elettronici collocati clandestinamente in un locale allo scopo di intercettare, registrare e/o trasmettere segnali elettronici, emissioni di computer e conversazioni vocali per utilizzarne in maniera fraudolenta i contenuti. La bonifica ambientale viene svolta con l’utilizzo di strumentazione tecnica specialistica e, se condotta da personale qualificato, dà garanzia di successo al 100%. Inoltre è sempre opportuno ripeterla:

– ogni qualvolta il locale che deve essere controllato subisce interventi di riparazione e/o manutenzione da parte di personale esterno,
– con cadenza periodica.

Rivolgersi ad una agenzia investigativa qualificata inoltre garantisce il fatto che, tutto il materiale eventualmente rinvenuto dalla bonifica, sarà utilizzabile sia per individuare il responsabile della collocazione delle microspie sia in sede di un eventuale causa intentata nei confronti dello stesso.

Investigazioni aziendali
Non per nulla, le investigazioni aziendali, negli ultimi anni, si sono rivelate delle efficaci contromisure da adottare in presenza di comportamenti scorretti o illeciti, perpetrati ai danni delle aziende. Le investigazioni aziendali consentono agli avvocati patrocinanti le eventuali cause giuslavoristiche di affrontare le stesse con superiori possibilità di successo, grazie al materiale probatorio che queste sono in grado di produrre in dibattimento e dimostrabili in giudizio e grazie all’assoluta legalità dei procedimenti utilizzati durante le loro attività investigative.

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