A chi rivolgersi per un trapianto di capelli

Nel mondo sono davvero tante le PERSONE CHE SOFFRONO DI CALVIZIE e molte di esse hanno anche dei risvolti psicologici che portano ad una sorta di emarginazione sociale.

Fortunatamente oggi esistono varie tecniche che possono ridare l’autostima a chi sta perdendo i capelli.

La calvizie non si presenta in modo accellerato nel senso che non ci si ritrova calvi da un giorno all’altro.

Questa patologia ha un decorso molto lento che a volte può durare anni, tuttavia ci sono individui che per via di alcuni fattori genetici, per lo stress che fa produrre un eccesso di sebo e forfora o per l’azione degli ormoni maschili come il testosterone, cominciano a perdere i capelli verso i 20 anni per ritrovarsi completamente calvi a 30.

Il consiglio unanime dei dermatologi è quello di intervenire immediatamente sul cuoio capelluto per provare delle cure farmacologiche che dovrebbero almeno in parte, stabilizzare la caduta dei capelli.

Naturalmente ogni soggetto reagisce in maniera differente e quando non si trova riscontro con un medicinale e non si vedono i benefici desiderati, si può ricorrere la trapianto dei capelli.

In cosa consiste il TRAPIANTO DI CAPELLI:

Innanzitutto è bene sottolineare che il Trapianto dei Capelli non può essere effettuato sempre ma bisogna che sussistano determinate condizioni.

E’ il chirurgo a valutare se ci sono le prerogative per poter procedere serenamente a questo tipo di operazione. Chi non può usufruirne per esempio, sono quelle persone affette da calvizie gravi ed estese e che hanno zone donatrici troppo piccole per poter coprire la superficie calva.

Altro fattore di importanza basilare è l’età infatti un BUON TRAPIANTO può essere realizzato quando la calvizie si è stabilizzata ossia verso i 25 anni.

Il trapianto di capelli si effettua in anestesia locale e quindi è assolutamente indolore. Il chirurgo preleva una striscia di capelli dalla nuca e la applica sulla zona calva del cuoio capelluto.

In pratica, avviene un processo di rigenerazione perchè i bulbi piliferi che vengono impiantati, continueranno a crescere sani e forti per tutta l’esistenza dell’individuo.

In più, la zona da dove è stata prelevata la striscia di capelli per l’autotrapianto, non riporterà nessun segno evidente.

Spesso sono richieste più sedute nel senso che non sempre il chirurgo riesce ad effettuare l’innesto in una sola volta.

Quali sono i tempi di convalescenza e come avviene la ricrescita.

I tempi di convalescenza dopo il trapianto di capelli non sono lunghi ma occorrono solo 5 ore e dopo tale tempo, il paziente può addirittura lavare i capelli perchè il bulbo pilifero non ne risente minimamente. Per quanto riguarda l’estetica, si noteranno solo microscopiche crosticine che in sei/sette giorni cadranno mentre i punti di sutura verranno riassorbiti dalla cute.

All’inizio è possibile notare una caduta di capelli ma non bisogna aver timore perchè è semplicemente un ricambio che avviene grazie all’innesto dei bulbi piliferi.

Dopo appena due settimane, si noterà una crescita veloce ed i capelli saranno forti e vitali. Dopo quattro mesi, se il chirurgo lo riterrà necessario, avverrà un nuovo trapianto per cercare di andare a rinfoltire quelle zone dove la prima volta non era stato possibile applicare la striscia prelevata dalla nuca.

Dopo l’operazione sarà necessario effettuare più visite di controllo anche perchè la riserva di capelli prelevabile non è infinita ma si possono asportare circa 12.000 bulbi piliferi.

Se hai bisogno di una consulenza per un trapianto, rivolgiti qui.

 

Comments are closed.

Swiftray Theme Powered by WordPress