Mucca pazza? No attenzione al boldenone

Abbiamo sentito parlare, anche fino a qualche anno fa, del fenomeno della mucca pazza che tanto ha fatto impaurire tutto il mondo.

Il boldenone è una ormone chimico molto pericoloso e vietatissimo.

Qualche mese fa, grazie alle notizie di cronaca, abbiamo letto della scoperta nel bresciano di allevamenti di vitelli che abitualmente amavano gonfiare gli animali per renderli più grossi.

A suo tempo un controllo dell’ASL locale ha verificato la presenza di boldenone nel sangue dei poveri animali che venivano pompati a loro insaputa (maggiori informazioni sul boldenone è possibile vederli sul sito eu.basicstero.info/boldenones).

Il boldenone è un ormone chimico il cui uso è molto pericoloso per via degli effetti collaterali devastanti e per questo risulta essere vietatissima la vendita.

mucca pazza boldenone

Alla base di questo ormone c’è la crescita in tempi brevissimi degli animali. La scoperta è avvenuta in tutta Italia dopo controlli a campione negli allevamenti degli animali che, previo controllo delle urine, hanno per l’appunto portato all’evidenza il fatto che gli allevatori usavano questo ormone per far crescere velocemente i propri animali.

Poco hanno convinto le parole degli allevatori che si sono difesi affermando che in realtà la sostanza “sarebbe autoprodotta dagli animali stessi”.

Di visione ben diversa sono invece i veterinari di tutta Italia che pensano in realtà che questi allevatori abbiano volutamente iniettato questi ormoni ai propri animali. Dietro alle considerazioni dei veterani naturalmente ci sono dei test che hanno dimostrato che l’anabolizzante fosse presente nelle urine (e nel corpo degli animali) a fronte del fatto che qualuno gli ha iniettato l’ormone.

Gli allevatori inoltre hanno affermato che tale anabolizzante si trova principalmente in capi provenienti dall’Olanda, paese più permissivo sull’uso dell’anabolizzante.

A fronte di questa considerazione a marzo 2016 sono partiti anche dei controlli a campione, voluto dal Ministero, sui capi provenienti dall’Olanda per capire bene la situazione della carne importata da questo paese.

Dalle verifiche effettuate è emerso che i capi provenienti dai Paesi Bassi non avessero nessun presenza di ormoni anabolizzanti, a differenza dei test effettuati sui capi Italiani che hanno dimostrato in alcuni casi anche l’alta percentuale di ormoni presenti.

Il problema principale per l’uomo è che mangiare carne con la presenza di questo ormone, anche se presente in percentuale minima, è molto rischioso per la salute, specialmente se a mangiare questa carne contaminata sono i bambini. Tumori, scompensi ormonali sono solo esempi di problemi di salute che si potrebbero presentare.

A questo va aggiunto anche il fatto che in realtà questo anabolizzante è poco conosciuto quindi realmente non si conoscono tutti gli eventuali effetti collaterali.

Sia il Codacons che il Ministero della Salute italiana sono a lavoro per massimizzare i controlli per il bene di tutti gli italiani.

Se volete avere ulteriori informazioni o guardare un video in Evolutionary.org su youtube trovate altre informazioni.

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